"Nebbia Club", teatro-cabaret  

Milano 1964

 
"Bella gente stasera" di Enrico Vaime.

 

È passato qualche anno... molta radio, tutte le servette della televisione di allora, quando il venerdì era dedicato alla prosa. Un marito e un figlio.

Qui siamo nel 1964, il famosissimo "Nebbia Club" dove si è cominciato a fare il cabaret, diffusosi poi in tutta Italia. Eravamo in quattro: Duilio Del Prete, Sandro Massimini, Lino Robi ed io.

Autori prestigiosi come Ambrosino, Pogliotti, Vaime, Bajni, Danè... questi quelli che al nomento ricordo: chiedo scusa agli altri.  Scrivevano per noi piccoli atti unici ironici e beffardi: la satira politica era il nostro pane. Recitavamo, cantavamo,  facevamo ridere e "pensare". 

Periodo  indimenticabile.

Avevamo la giovinezza, la salute, il lavoro e sopratutto la speranza in un mondo migliore. E Milano ci adorava.

Che giorni fantastici... e che fatica! 

Ci trovavamo al Nebbia ogni giorno alle 15 per le prove. Ogni due settimane si cambiava spettacolo, brani da imparare, canzoni nuove per il pubblico che era sempre più esigente. Pretendeva da noi il "quasi" impossibile...

Dunque: dalle 15 alle 19 prove. Poi si  cominciava a riordinare i tavoli (sì, perché facevamo anche da "padroni di casa", vale a dire niente camerieri). Ognuno di noi era responsabile di 5 o 6 tavoli... dovevamo servire le bibite o i liquori, gli spaghetti di mezzanotte, e intrattenere gli ospiti facendo gli "eruditi"... Una cosa pazzesca.

Finalmente, dopo la "spaghettata", aveva inizio il primo dei due spettacoli... e verso le due di notte, il secondo spettacolo (diverso dal primo).

Se per caso mentre stavamo recitando un avventore si fosse "defilato" senza pagare il conto... beh... 

... erano cavoli amari...

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