Accademia dei Filodrammatici

   

Milano, 1951

  
Davanti al portone dell'Accademia di via Filodrammatici, a Milano.

Nel 1952, a soli 16 anni, entrai all'Accademia d'Arte Drammatica di Milano.

Fui bocciata al primo anno per "immaturità"... ero troppo bambina... Sul piccolo palcoscenico della scuola, nelle scene d'amore, scoppiavo a ridere, era più forte di me.

Ricordo  un certo "Marchioro" (il più bello dell'Accademia), al quale dovevo dire: "La bocca porporina dammi ch'io la baci..." Per me era una cosa impossibile... mi prendeva un' ilarità tale che comunicavo a tutta la classe... Fui cacciata.

Caparbiamente mi ripresentai l'anno successivo: tanto feci, dissi e piansi che mi ripresero, a condizione che mi comportassi da "donna". Giurai che sì, che senz'altro avrei lavorato su me stessa per crescere più in fretta.

Misi per la prima volta nella mia vita le calze di nylon e i tacchi alti. Traballavo, ma pazienza... Mi feci cucire da mamma un tailleurino rosa che mi fasciava tutta... quello della foto appunto, ma continuai (e continuo) ad essere una birbante...

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