"Sogno di una notte di mezza estate"

  

 di W.Shakespeare - regia di Mauro Bolognini 1975

 



Scena d'amore tra Elena e Lisandro (Guglielmo Rotolo)

Scena d'amore tra Demetrio (Carlo Valli) ed Elena.

 

Nel 1975 Mauro Bolognini mi propone la parte di Elena nel "Sogno di una notte di mezza estate".

Rimasi molto sorpresa...                   Elena?... Elena la bella, colei che tutti inseguono, che tutti amano... proposta a me?

Ero confusa, non sapevo che dire... Ricordo che dissi a Bolognini:   "Ma... sei sicuro? Non mi stai prendendo in giro?..."

Già avevo partecipato ad un'edizione estiva del "Sogno..." qualche anno prima, ma nella parte di Puck, il folletto dei boschi... E ora... Elena! Non ci potevo credere...

Invece era vero.

Mi accostai alla parte con pudore, vergogna quasi... Avevo paura di non essere credibile, di cadere nel ridicolo. Elena è un'adolescente e io ero già "grandina" (per usare un eufemismo)... ma Bolognini ci credeva fino in fondo:  "Ce la farai benissimo - mi diceva - di cosa ti vai preoccupando?" e mi stette vicino, mi rassicurò, mi dette forza...

Debuttammo al Teatro romano di Verona: che serata!... Indimenticabile!

Come dimenticare l'emozione, il tremore, la  gioia, le urla e gli applausi che arrivavano dagli spalti?   e le risate fragorose che salivano dalla platea e i battimani a scena aperta che mi impedivano di continuare e l'accalcarsi della gente davanti al camerino, gli abbracci, i fiori...

Ho sofferto tanto nella mia vita, ma il pubblico!... oh, il pubblico quanto mi ha dato!

Ora vivo lontana dal teatro, l'ho lasciato come si lascia un amante che ci ha fatto tanto soffrire... ma... l'affetto del pubblico, quello sì, quanto mi manca!

I miei compagni di lavoro erano: Paola Pitagora e Bruno Cirino (Titania e Oberon), Emilio Bonucci (Puck), Carlo Valli (Demetrio), Guglielmo Rotolo (Lisandro), Maria Teresa Martino (Ermia).  Lino Troisi (Fondelli), Massimo Dapporto (Soffietti), Virgilio Zernitz (Succhiello) e Renzo Rossi (Linea). Scene di Umberto Bertacca, musiche di Giorgio Gaslini.

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