"Centocinquanta..." di A.Campanile

  Teatro Argentina di Roma, 1974

L'acqua minerale


Scena "L'acqua minerale" : io, Gino Pernice, Ezio Marano.  

Scena "La spagnola": tutta la compagnia ed io che ballo. 

Scena dei pattini a rotelle: da sinistra io, Nora Ricci, Alfredo Bianchini.

 

 

<< Indietro

 

 

Cam.- (con taccuino e lapis per prendere nota)  Acqua minerale? 

Lui  -  Naturale.

Cam. - Acqua naturale.

Lui   - Ho detto minerale.

Cam. - Veramente, mi scusi. lei ha detto naturale. 

Lui   - Intendevo: naturale, acqua minerale. Non le

 sembra naturale che io beva acqua minerale? 

Cam.  - Certamente, certamente. Scusi. Credevo che il

 naturale si riferisse all'acqua.

Lui    - No, si riferiva al minerale. Vuole che un tipo come me beva acqua naturale? Io bevo minerale.

Cam. (annotando) Naturale.

Lui   -  E dagli! Minerale!

Cam.  - Ho capito! Ho scritto minerale.

Lui    - Lei ha scritto naturale, ho sentito con i  miei  orecchi.

Cam.  - Ho detto naturale, ma ho scritto minerale.

Lui   -  E perché ha detto naturale se scriveva minerale? 

Cam.  - Perché riconoscevo che è più che naturale che una persona come lei beva non acqua naturale, ma acqua minerale. 

Lei   -  Ti prego, mi fate girare la testa. 

......................

Ecco: questo è un breve saggio di chi fosse Campanile. Uno tra i migliori umoristi del '900.

Fu un piacere lavorare per lui e con lui. Un giorno ci volle tutti a casa sua (abitava vicino a Velletri, se non ricordo male). Aveva una lunga barba grigia, occhi che osservavano attenti... Lo ricordo poco ciarliero, ma forse fu solo una mia impressione. E piuttosto melanconico.

Totò disse un giorno una grande verità:

"Noi facciamo ridere gli altri... ma nessuno, mai, fa ridere noi".