www.ilcorto.it

Michelangelo Gregori intervista Liù Bosisio

 

 

Quando sono fiero, sono fiero. Non voglio nemmeno dilungarmi in tante parole, anche perché questa intervista è (secondo il mio punto di vista) la migliore che io abbia mai fatto, almeno nelle domande (ci mancherebbe che lo fosse per le risposte). Vi presento un piccolo assaggio di vita della dolcissima Liù Bosisio...

 

1)  Come e quando è iniziata la vocazione per l'arte?

Arte?.. vocazione?.. Non credo si tratti di questo… ma forse capisco cosa tu intenda dire. Ecco!.. quand'ero piccolissima. Ho un ricordo molto antico. Ero all'asilo. Stavo nel mezzo di un grande salone e recitavo una poesia. Tutt'intorno i miei piccoli compagni seduti, chi sulle seggioline e chi per terra. Ho un ricordo confuso di ciò che successe dopo… battimani, risate… e qualcuno che diceva “Ecco il campione!..”, ma ricordo perfettamente quello che provai… orgoglio, vergogna, volevo celarmi agli sguardi e il cuore che batteva forte.                          Non ho mai capito se la frase udita e le risate fossero state di compiacimento o di scherno… fattostà che ebbi comunque la voglia di riprovarci. La mano della suora che mi conduceva per il salone mostrandomi a tutti rimase indelebile in me.                                                        Questa “spinta” non la chiamerei arte né vocazione, ma solo un bisogno prepotente di essere ascoltata. Di impormi in qualche modo.

2) Wilde diceva: “l'artista può esprimere tutto” poi di rimando “l'arte è completamente inutile” . Tu come ti poni?

Sono vere tutte e due le cose. L'artista può esprimere tutto (se ci riesce!), ma in un disegno più grande… a che serve?

3)  Parlo con un mito, sei stata la moglie di "Fantozzi" e la moglie di "Omar Simpson", questo cosa significa per te?

Il mito? Questo è il punto! Ma in che società viviamo se una Pina o una Marge diventano un mito? Certo preferirei  essere ricordata per gli anni e anni di faticoso teatro, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche e nei salotti buoni (Teatro Argentina, ad esempio)… ma del resto… poi tutto si brucia in una pizza e in bicchiere di vino… e il messaggio, se c'è  messaggio, chi se lo ricorda più?

4) L'arte per te, una passione o una ossessione?

L'Arte?.. ma di quale arte parli? E' un lavoro! Una professione!.. Sì, una professione come un'altra… e dopo un po' di anni diventa routine anche questa! Arte!.. Noi non siamo “autori”, ma… come posso dire?.. “mediatori” ecco! Pisanello è ARTE, Mozart è ARTE, Michelangelo, Cartier Bresson, Fellini e Visconti sono ARTE… ma noi! Noi siamo solo il tramite fra chi scrive, racconta… e chi ascolta… Lo possiamo fare bene o male e quindi interferire in qualche modo sulla costruzione dell'opera… ma anche un “microfono sbagliato” può fare questo.

5) Che idea ti sei fatta del mondo in cui lavori?

In un certo qual modo ti ho già risposto. Oppure non ho capito… che cosa vuoi sapere? Degli intrighi o pettegolezzi?.. delle invidie?.. della vanità che ci anima? o delle anticamere per avere un contratto?.. delle attese?.. della lontananza da casa?.. dei figli che crescono senza di noi?.. Che cosa vuoi sapere, dimmi!

6)  Mi spieghi brevemente (dove è possibile) la tua passione per l'arte RAKU?

 …Ti siedi,  prendi dell'argilla… l'accarezzi, e poi la batti, la ribatti, la mescoli, la lavori… e… piano piano, lentissimamente…  il tuo pensiero prende forma in lei… Io la  chiamo “la gioia nelle mani”… Non saprei dire di più.

7) Cosa ti dà stimolo nel continuare a fare tutto ciò che fai?

La GIOIA, l'ESSERCI…. La vita!

8) Quale è la cosa nel tuo lavoro, che ti dà più fastidio?

Il dare troppo peso a ciò che si fa.

9) Conosci il mondo del cortometraggio?

No, e me ne dispiaccio.

10) Cosa pensi della tv Italiana?

Ne penso male e ti dico il perché. I programmi che dicono qualcosa, o vengono tagliati (nel senso che vengono proprio cestinati), o vengono trasmessi la notte. I film d'autore per citare un esempio. Ma davvero pensano che il popolo sia bue?.. Tu cosa pensi?..

11)  … e del Cinema?

Da molti anni vivo in campagna e qui nel mio paese non c'è neppure un cinema. Quindi non ne so nulla.

12)  … del Teatro..?

Idem. Ma, mentre il cinema mi interessa molto e mi dispiace di non poterlo seguire, il teatro invece non  mi dice proprio più niente.

!3) Cosa vorresti fare “da grande”?

Se potessi ricominciare… ebbene, vorrei fare la reporter, ma non di guerra… Mi piacerebbe avere a che fare con gli animali… Licia Colò è l'unica persona al mondo che mi abbia suscitato un po' d'invidia!

14) In un mondo in cui la notizia corre ma è corretta, perché dobbiamo tenere a freno le nostre lingue?

Perché è molto facile ferire.

15)  Se decidessi di creare una scultura per descrivere te e la tua vita, come inizieresti?

Credo che rifarei la spirale di una conchiglia, come ho già fatto.

16)  Che cos'è la notorietà in Italia?

Gossip.

17)  Una donna, come si pone col mondo dell'arte?

Non ne ho idea. Non mi sono mai considerata un'artista, ma piuttosto una brava artigiana.

18)  I tuoi progetti per il futuro….

Ora mi sto dedicando al libro, il mio libro… Non so come andrà a finire (lo saprò presto).  E' arrivato tra i dieci finalisti di un premio letterario.                                                                 Oltre a questo, dunque vediamo… quiete… tranquillità…. ecco: il raggiungimento dell'armonia. E qualche buon viaggio.

 

Buon viaggio allora... nella vita e nel pensiero, nel sogno e nella realtà.
Ringraziando Liù Bosisio per la gentilezza e la cortesia nei miei confronti, le auguro ogni bene futuro e invito tutti i lettori ad approfondire questa breve intervista con il sito  dove scoprirete oltre al mondo artistico, tutto un mondo interiore...

 

31 Ottobre 2004

 

<< Indietro