Vecchia Nausica

 

... Camminare sul rivo, sfilacciata,

stracciata dentro l’anima e anche fuori

ed essere straziata e tutta un buco

un nero buco con in fondo il mare

come il folle Dalì con la sua Vergine

che ora si giace nelle Stanze Sacre.

 

...  Dondolare sfibrata, anima cara,

attaccata al miraggio d’una liana

altaleni ninnandoti nel vento.

Povera vecchia e rinsecchita Jane

che ancora canti insieme ai rosignoli

con rauca voce e non ne hai coscienza.

 

... Stenderti nella sabbia che tu credi Terra,

vuoi penetrarla, ma non sei tu il demiurgo.

Glutei possenti  per germinarla, sai?

come in antichi riti a primavera

casti adolescenti ebbri d’amore 

davano il seme per dolci frutti in cambio

e spighe

e inebrianti allori.

 

... Siediti ora, lascia questa penna,

che siano altri a servirsi dell’inchiostro.

Che vuoi dire ancora che tu non abbia detto?

Niente ti è nuovo vedi, questo il danno,

hai perso lo stupore dei bambini.

E priva come sei di occhi sgranati…

su quale riva mai

potrai approdare?..

 

 

 

 

 

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