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"Centocinquanta..." di A.Campanile |
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Teatro Argentina di Roma, 1974 |
L'acqua minerale |
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Cam.- (con taccuino e lapis per prendere nota) Acqua minerale? Lui - Naturale. Cam. - Acqua naturale. Lui - Ho detto minerale. Cam. - Veramente, mi scusi. lei ha detto naturale. Lui - Intendevo: naturale, acqua minerale. Non le sembra naturale che io beva acqua minerale? Cam. - Certamente, certamente. Scusi. Credevo che il naturale si riferisse all'acqua. Lui - No, si riferiva al minerale. Vuole che un tipo come me beva acqua naturale? Io bevo minerale. Cam. (annotando) Naturale. Lui - E dagli! Minerale! Cam. - Ho capito! Ho scritto minerale. Lui - Lei ha scritto naturale, ho sentito con i miei orecchi. Cam. - Ho detto naturale, ma ho scritto minerale. Lui - E perché ha detto naturale se scriveva minerale? Cam. - Perché riconoscevo che è più che naturale che una persona come lei beva non acqua naturale, ma acqua minerale. Lei - Ti prego, mi fate girare la testa. ......................
Ecco: questo è un breve saggio di chi fosse Campanile. Uno tra i migliori umoristi del '900. Fu un piacere lavorare per lui e con lui. Un giorno ci volle tutti a casa sua (abitava vicino a Velletri, se non ricordo male). Aveva una lunga barba grigia, occhi che osservavano attenti... Lo ricordo poco ciarliero, ma forse fu solo una mia impressione. E piuttosto melanconico. Totò disse un giorno una grande verità: "Noi facciamo ridere gli altri... ma nessuno, mai, fa ridere noi".
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